01 feb

Divagando…

Quando “Giove Laziale” indispettiva i romani.

Stranezze della vita! I Laziali sono eredi dei Siculi, primitivi abitanti del Lazio. Come dire che Romolo è avo di compare Alfio e Rea Silvia (la svergognata che permise ad una fiamma di danzare nella parte del corpo dove certi balli dovrebbero essere vietati) è l’antenata di Lola,l’adultera. Siamo tutti figli di…? Dal terrazzo di casa mia, ad Ostia, i Castelli sono dirimpettai. In primo piano c’è anche la sagoma di quello che tutti chiamano Monte Cavo con la corona di ripetitori televisivi. Nel passato, quello era l’Olimpo della gente del Lazio e ci stava, seduto in trono, Jupter Laziaris o Latialis, a secondo della dizione. Stava in trono, interno ad armeggiare con le sue specialità: le folgori.  E allora, chissà perchè, lo vedo con la maglietta biancoazzurra, di “bucato, mentre si diletta a mandare folgori e scatenare temporali. Forse per questo la Roma più antica, era ridotta ad un pantano.

Fu così che iniziò la diatriba tra Romani e Laziali? Forse. Certo le occasioni di pace non mancarono. E poichè le gite “fuori porta” ai romani sono sempre piaciute, ecco che partivano all’alba per raggiungere le alture sulle quali dominava il temibile Giove laziale. Era lì che incontravano gli “altri”, vale a dire i “Laziali”, detti così perchè devotissimi di Giove residente  sul Monte Cavo. Si cibavano di noccioline e ceci, ma anche fieno per il ciuco, che dovevano acquistare al mercato. Così nacque la “Fiera di Grottaferrata”, la più antica del Lazio.

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01 feb scritto da admin

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